Immagina che se riducessimo la Terra alla dimensione di una mela, una sfera con diametro di soli 1 cm, ridotta nella stessa proporzione, avrebbe circa le dimensioni di una molecola. Benvenuto nelmondo microscopicoin cui la materia non รจ piรน un blocco continuo e compatto, ma una vivida rappresentazione composta da centinaia di milioni di particelle microscopiche.
1. Grandi quantitร e piccole dimensioni: la costante di Avogadro
Per collegare la massa macroscopica al numero di particelle microscopiche, abbiamo definito้ฟไผๅ ๅพท็ฝๅธธๆฐ $N_A = 6.02 \times 10^{23} \text{ mol}^{-1}$. Questo numero astronomico significa che 1 mol di qualsiasi sostanza contiene lo stesso numero di particelle. ร proprio questa 'grande quantitร ' a permettere che molecole estremamente piccole (con diametro di circa $10^{-10} \text{ m}$) formino il mondo macroscopico visibile ai nostri occhi.
2. 'Spazi vuoti' e 'passeggiate' tra le molecole
La materia non รจ perfettamente compatta. Come dimostra chiaramente il fatto che il volume totale di 50 mL d'acqua mescolati con 50 mL d'alcol sia inferiore a 100 mL, ciรฒ prova inequivocabilmenteche esistono spazi vuoti tra le molecole dei liquidi. Efenomeno della diffusione(ad esempio, l'infiltrazione del soya nel tuorlo d'uovo) ci informa ulteriormente che le molecole non sono mai ferme, ma si muovono incessantemente in modo casuale, superando i confini e penetrando reciprocamente.